Scialpinismo

 

Bec Costazza 3092 m
 

 

 
Info gita  
Partenza: Dondena 2105 m
Tempo di salita: 3 h 30 m - 4 h
Dislivello: 1000 m
Difficoltà: BS (ramponi e picozza a volte utili)
Esposizione N, E poi NE
Periodo: aprile - giugno

 

18 maggio 2003
La conca di Dondena..Ho già descritto sulle pagine di questo sito la bellezza dell’altra valle di Champorcher, seppur in parte funestata dalla presenza dei tralicci del Superphoenix. Quest’itinerario è un’ottima scelta in stagione avanzata, quando si può arrivare in auto fino a Dondena, per la carrozzabile che, nel maggio 2003, risulta in buone condizioni. Non ci sono difficoltà particolari. Bisogna però prestare qualche attenzione nei pendii sottostanti il paretone est della nostra montagna (attenzione alle scariche di ghiaccio) e alla divertente cresta finale di roccette, che si supera a piedi con facile ginnastica. Per quest’ultima è bene avere con sé i ramponi e la picca, nel caso fosse innevata abbondantemente possono essere utili. Valutare sul posto le condizioni per evitare rimorsi…
 

Domenica mattina, ore 6. Il rendez-vous a Pont Saint Martin, e si risale la valle di Champorcher, ormai già verdeggiante, in questa stagione scialpinistica assai sfigata per la scarsità di neve alle quote basse. Tutto il versante sud della conca di Dondena, quello che sale verso il Delà ed il Glacier è quasi completamente sgombro di neve fin oltre i 2800 m. Ma sul versante opposto c’è ancora di che divertirsi. Nonostante sia una bella giornata non c’è praticamente nessuno oltre a noi. Sci in spalla scendiamo ad attraversare il torrente, per poi cominciare a risalire sulla carrareccia che porta alla Fenetre de Champorcher, che risale con tornanti e mezzacosta tra i pascoli ormai verdeggianti. Si alza un forte vento da ovest, che ci accompagna per un bel po…Verso quota 2300, decidiamo di andare a mettere finalmente gli sci sulla neve, e ci dirigiamo verso sinistra, in direzione dei tralicci sulla base della dorsale del Rascias. 

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A sinistra: i pascoli "grivolè" di Dondena: l'estate avanza.

A destra: il Bec Costazza appare dai verdi pascoli di Dondena.

Superiamo così alcuni dossi, ed arriviamo finalmente in vista del Lago del Miserin. Sono le 8.40 del mattino e fa già assai caldo, se non fosse che ogni tanto quel bel vento da ovest ti riporta velocemente in temperatura..Ci dirigiamo verso il paretone est del Becco, alla base del quale appare la logica via di salita, dapprima su un pendio abbastanza ripido, e poi per un canale che sbuca al colletto 2982 m alla base della cresta sud della nostra montagna. Questo tratto può richiedere qualche attenzione per le scariche di ghiaccio dalla parete est…infatti, il gran caldo di questi giorni di disgelo provoca il distacco delle roulotte formatesi sulla parete, che si frantumano e rotolano lungo il pendio, facendoti sudare freddo per qualche minuto…Il consiglio è di passare in fretta per portarsi fuori tiro e tenere gli occhi e le orecchie ben aperte!

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A sinistra: il Bec Costazza visto dai pianori del Miserin.

Al centro: il canale-chiave di salita.

A destra: la piccola croce in vetta al Bec Costazza.

Superato questo tratto con qualche apprensione, arriviamo finalmente al colletto. La cresta sud è praticamente sgombra di neve. In caso contrario sono necessari ramponi e picca, per non avere rimorsi. Ci inerpichiamo prima per una traccia di sentiero, poi con facile ginnastica su roccette, ed un ultimo tratto nevoso, arriviamo in vetta. Il panorama è splendido sul vallone dell’Urtier e sulla conca di Dondena. A malincuore lasciamo la vetta, ritorniamo al colletto, e, gesto assai consigliabile, risaliamo per 5 minuti alla Q. 3027, per poter sfruttare qualche curva in più..

La discesa è qualcosa di spettacolare per i primi 500 m, fino al Miserin. E qui ci concediamo un relax di qualche ora, poi nel tardo pomeriggio è ora di scendere, sfruttando ogni lingua di neve, togliendo e mettendo gli sci come due pazzi, due “indiaulè” (indiavolati in dialetto..) all’inseguimento dell’ultima macchia bianca, all’inseguimento dell’ultima curva sul limitare di prati verdi pieni di fiori nei pressi di Dondena.

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A sinistra: la cresta di salita.

Al centro: la Rosa dei Banchi vista dalla Q. 3027 IGM.

A destra: il  Bec Costazza visto dalla Q. 3027 IGM.

La classica birra ghiacciata metterà il suggello ad una splendida gita primaverile, la penultima della stagione 2002/03.

 

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